Piazza Umberto I, attuale Piazza Vincenzino Folegatti, Comacchio, 1939. Sulla destra, sorge la sede del Municipio di Comacchio, realizzata negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale.
Via dei Muratori, Comacchio, anni ‘40. Antica area di mercato settimanale. Ora zona turistica, dedicata in particolar modo alla ristorazione locale.
Via San Pietro, Comacchio, anni ’70. Ripresa da Via Trepponti, all’altezza del ponte levatoio di Strada d’Istria verso Valle Mezzano.
Via Buonafede, Ponte della Persanta, Comacchio, anni ‘50. Ponte demolito nel 1963 e canale prosciugato durante l’ultima azione di bonifica compiuta dall’urbanistica comacchiese (e per questo viene chiamata comunemente “Via Nuova”). Attualmente la via accoglie un parcheggio di medie dimensioni, particolarmente utilizzato per l’accesso al centro cittadino.
Trepponti di Comacchio, 1927. Conosciuti anche come Ponte Pallotta, costituivano la porta d’ingresso per chi, con le imbarcazioni, raggiungeva Comacchio da mare. Costruito nel 1638 per volere del cardinale legato Giovanni Battista Maria Pallotta, sotto al suo unico arco termina il canale navigabile Pallotta che si distribuisce all’interno del centro storico sino a formare quattro diversi canali detti Salara, Sant’Agostino, Borgo e San Pietro.
Via Trepponti, Comacchio, anni ’30. Linea ferroviaria distrutta dai bombardamenti angloamericani durante la Seconda Guerra Mondiale e mai più ricostruita.
